Giorgio Napolitano in visita a Venaria Reale

napolitano a venaria

24/04/2009

IL CAPO DELLO STATO IN VISITA A VENARIA REALE

<< La Reggia di Venaria e' un straordinario patrimonio di restauro e di valorizzazione, un esempio per tutta l'Italia >>. E' quanto afferma sbalordito da cotanta bellezza, il capo dello Stato Giorgio Napolitano, che accompagnato dalla presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso e dal sindaco Nicola Pollari, ha visitato la dimora sabauda.
<< In generale - ha commentato il presidente della Repubblica al termine della visita - ci lamentiamo in Italia per un impegno insufficiente di valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico e credo che questa insoddisfazione sia fondata e anche salutare. Pero' ci sono luoghi come Torino e il Piemonte in cui si e' fatto moltissimo e per iniziativa congiunta di soggetti pubblici e privati e questo e' un esempio che deve valere per tutta l'Italia >>.
A chi poi gli faceva notare che la Reggia di Venaria puo' essere considerata la Versailles italiana, il presidente della Repubblica ha risposto: << informiamoci bene che la Versailles vera funzioni, se no daremo noi l'esempio >>.
Il 2011 sarà un anno importante per celebrare l'unità d'Italia da Torino. Il presidente Napolitano ha ricevuto il dossier di presentazione di
“Esperienza Italia”, che in 250 giorni di attività dal 17 al 20 marzo 2011, vuole far vivere a tutti gli italiani un’esperienza di Italia del passato, del presente e del futuro. All’interno del documento sono descritte le linee guida che hanno mosso il Comitato nella progettazione dell’evento, che sarà incentrato sull’identità italiana e sull’esperienza come forma di conoscenza e di costruzione della collettività. Nel dossier inoltre sono presentati i luoghi scelti come sede dei festeggiamenti (le Ogr – Officine Grandi Riparazioni , la Reggia di Venaria Reale , il Parco Dora e il Parco del Valentino), il sistema museale torinese e le residenze reali piemontesi. I rappresentanti delle istituzioni inoltre hanno invitato il presidente Napolitano a presentare il programma ufficiale di “Esperienza Italia” nella primavera del 2010, a inaugurare l’anno scolastico 2010/2011 a Torino, e ad aprire ufficialmente il 17 marzo 2011, le celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia. Napolitano, in Piemonte per tre giorni, nel pomeriggio del 22 aprile, ha poi inaugurato la Biennale Democrazia. Il capo dello Stato ha difeso la carta costituzionale, auspicando una nuova era costituente, condivisa da tutte le forze politiche. Da rilevare la presa di posizione del presidente in merito alla vicenda Thyssen e, dopo le sollecitazioni dei familiari delle vittime del rogo, ha dichiarato che sulla norma salva manager prevista dal decreto sulla sicurezza sul lavoro si auspica una sua riscrittura. Nell'ultima giornata di visita in regione, giovedì 23 aprile, dal mattino ha partecipato alla commemorazione presso il sacrario partigiano di Coazze, in Val Sangone. Il capo dello Stato ha sottolineato: << è importante dare tutto il peso necessario all'unitarieta' di tutte le espressioni del moto resistenziale, senza pero' certamente svalutare o diffamare, come purtroppo e' accaduto e ancora accade, l'esperienza partigiana, il cui contributo piaccia o non piaccia fu determinante per restituire liberta', indipendenza e dignita' al nostro Paese>>. Al termine della cerimonia di commemorazione all'Ossario di Forno Di Coazze, dove sono sepolti 100 degli oltre 300 partigiani fucilati dai nazisti in Val Sangone, il presidente Giorgio Napolitano si e' recato a visitare la fossa comune poco distante dall'Ossario, dove il 16 maggio del 1944 26 partigiani vennero fucilati nella notte dai nazisti. Ad accogliere il capo dello Stato alcune scolaresche delle scuole della zona che gli hanno consegnato due quaderni con i loro pensieri sulla Resistenza e sulla Costituzione.

Vitt. Bill.

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