Il convegno della Banda musicale che fa scuola

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27/03/2015





Di Vittorio Billera

 
Il convegno della Banda musicale che fa scuola  

Venaria Reale - La musica bandistica è espressione di coesione sociale e promozione del territorio, ma anche fabbrica di cultura. È questo il filo rosso che ha mosso il Corpo Musicale “Giuseppe Verdi” di Venaria Reale, la Banda musicale, a organizzare il convegno “Giovani, musica…. E il futuro?”. Realizzato in collaborazione con la Città di Venaria Reale, l’Anbima e la fondazione Via Maestra, la manifestazione si è tenuta sabato 21 marzo 2015 dalle ore 8,30 alle ore 18,00, presso il teatro della Concordia.

Un’alta partecipazione di pubblico, che ha visto frequentare il Concordia da circa quattrocento persone, dove nella sessione pomeridiana di studio, ben 65 allievi hanno seguito la formazione con attenzione. Al concerto serale hanno partecipato più di 500 persone.  

All’interno delle iniziative per il 140° anniversario di costituzione della Banda musicale cittadina, i lavori si sono aperti con gli interventi delle istituzioni. In apertura i saluti di Alberto Buono, Presidente del Corpo Musicale “Giuseppe Verdi” di Venaria Reale: «Il convegno è l’occasione per proporre idee nuove ai giovani. Proprio perché sono tantissimi anni che lavoriamo con i giovani, è perché ci rivolgiamo in specifico a loro, che il nostro impegno deve essere quello di essere sempre aggiornati e pronti per le nuove proposte che giungono dall’ambiente musicale, dalla didattica in particolare. Con l’anniversario dei 140 anni di fondazione della Banda, inizia un nuovo percorso, con l’intento di coinvolgere tutte le unità di base e aprirsi ancor più al territorio, fornendo alle nuove leve sempre più e adeguati strumenti per la formazione. Tutto questo per una crescita maggiore di tutti, soprattutto per garantire un futuro per le nostre realtà bandistiche. Siamo molto soddisfatti della realizzazione di questo convegno, di alto livello sia per le autorità presenti, che con i loro interventi si sono presi tutti chiari impegni sia per i docenti, che con i loro curricola e con la loro indubbia esperienza hanno dato un decisivo contributo. In particolare segnalo il valore aggiunto della docente statunitense Deborah Capperella Confredo, che con molta umiltà e la professionalità che la contraddistingue, mesi fa, appena venuta a conoscenza di questo convegno, si è letteralmente autoinvitata. Ha portato qualcosa di nuovo con la sua docenza e poi, ci ha confessato che è venuta anche per imparare da noi, per conoscere la realtà bandistica italiana, scuola di vita e di musica, modello esemplare. E poi il M.o Paolo Belloli, spina dorsale del convegno, che ha un trascorso di direttore di Banda e ora anche di Direttore d’Orchestra con un’esperienza internazionale. Nasce musicalmente nella Banda musicale di Treviglio, plurispecializzato, che nonostante il blasone continua ad essere il Direttore di quella Banda in cui nacque musicalmente».  

Durante la giornata ci sono state anche le occasioni per omaggiare gli amici e collaboratori del Corpo Musicale Giuseppe Verdi di Venaria Reale. È intervenuto poi Maurizio Gatto, Commissario Straordinario della Città di Venaria Reale, che ai nostri microfoni ha affermato:
«La mia presenza qui è significativa, poiché come rappresentante della Città di Venaria Reale non potevo mancare ad una iniziativa che è espressione della forte realtà e ricchezza culturale di questo luogo. Ho constatato in questi mesi il valore della rete tra le associazioni, alcune molto operose. Una di queste è certamente il Corpo Musicale “Giuseppe Verdi”. Quanto realizzato si qui dalla Banda non può che essere un segnale positivo di come le Amministrazioni che si sono succedute nel tempo credano in questa realtà, da tutelare e proteggere. Sono certo che anche le future Amministrazioni comunali investiranno in questa realtà, che è fondamentale per lo sviluppo della cultura e la formazione di giovani, che attraverso la musica possono entrare in una dimensione sociale».
   
Angelo Moranelli, Presidente Fondazione Via Maestra, Daniele Valle, Presidente Commissione Cultura Regione Piemonte, l’On. Francesca Bonomo, componente di vari Organi Parlamentari e la Senatrice Elena Ferrara, Membro 7° Commissione permanente Istruzione pubblica, Beni culturali che ha dichiarato:
«Sono prima firmataria del DDL S. 1365 - XVII Legislatura, in estrema sintesi, per l’insegnamento musicale che va dagli asili fino alle scuole superiori, prendendo a cuore la stimolazione su questo tema, del M.o Claudio Abbado. Non è un caso che di musica si sia parlato anche nel DDL sulla Buona Scuola. In questo senso i parlamentari e il Governo, hanno dimostrato una certa sensibilità, atta ad andare avanti nell’approvazione, per andare ad implementare l’esperienza artistica e musicale nelle scuole. Stiamo lavorando per questo, il DDL traccia un orizzonte molto importante, molto sistemico, globale, all’interno del quale, tutte le risorse culturali, musicali, come la Bande, l’Anbima, i cori e le scuole di musica, vengono a innestarsi all’interno di un grande sistema culturale, educativo e formativo che deve assolutamente trovare la giusta sinergia. I ministeri dell’Istruzione e dei Beni Culturali sono sensibilizzati (si auspica che i due ministeri lavorino di più insieme per una maggiore efficacia d’azione), penso che in un prossimo futuro vedremo importanti cambiamenti che andranno ad interessare le Bande musicali italiane. Il nostro impegno è concentrato per far tornare le arti e la musica volano di sviluppo per il nostro Paese. Questo può avvenire solo tra una forte convergenza tra produzione e formazione».  

Gli interventi sono stati chiusi dal M.o Giampaolo Lazzeri, Presidente Nazionale Anbima.  
Poi lo spazio alla formazione, con docenti di caratura internazionale, la Prof.ssa Deborah Capperella Confredo, Didatta, Direttore d’orchestra, Esperta di didattica musicale giovanile, Docente di Educazione Musicale presso la Temple University di Philadelphia - U.S.A., il M.o Paolo Belloli, Compositore, Didatta e Direttore d’Orchestra, e il Prof. Ugo Mander, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Venaria 1, che hanno coinvolto gli allievi e componenti della Banda Musicale in una giornata di studio, che ha sviscerato il titolo del convegno “Giovani, musica…. E il futuro?” sotto diversi aspetti, quali la didattica, la composizione, la scuola di musica e il rapporto con il territorio e le istituzioni.
 
Dichiara la Confredo: «Negli Stati Uniti lavoro con bambini e adulti. Da noi nelle scuole gli studenti imparano a suonare uno strumento. Quando lasciano la scuola non molti continuano a suonare, per esempio nelle bande. In Italia più persone adulte suonano uno strumento rispetto a quanto non succeda negli Stati Uniti e ho sentito che in Italia persone avanti con gli anni continuano a suonare. Sono qui anche per imparare oltre che per dare un aiuto e per promuovere l'insegnamento della musica nelle scuole».
 
Il M.o Paolo Belloli, sollecitato dalla nostra intervista sul tema del convegno dichiara: «Un titolo che ho sposato a pieno. “Giovani, musica…. E il futuro?”. Quindi come accogliere i giovani, come aiutarli a coltivare questa passione, come arrivare a seguire un percorso che li porti al traguardo di suonare insieme, di suonare in Banda. Una pratica fantastica, con grosse responsabilità da parte nostra che siamo addetti al lavori. Vogliamo stimolare i maestri i Direttori di Banda per favorire la pratica della musica d’assieme, in particolare presso i giovani. Indubbia la valenza culturale e sociale del movimento bandistico a livello nazionale. Cosa sarebbe l’Italia senza la presenza del mondo bandistico? Ce lo siamo chiesto? Pensiamo alle scuole musicali che nascono sul territorio e che spesso sono l’unica espressione per fare musica. Le opportunità per i giovani di venire a contatto con questo mondo sarebbero ridottissime. Io dico che le Bande musicali sono la finestra che aprono il mondo alla musica. Questa è la mia esperienza. Derivo dal mondo bandistico, ora che sono ad alti livelli non dimentico il passato, ma lavoro per darle ulteriore dignità, affinché le scuole di musica della bande abbiano un maggiore riconoscimento. È anche vero che queste ultime devono fare uno sforzo per cambiare faccia e adeguarsi ai tempi. Dobbiamo creare delle scuole con la S maiuscola. Le fortune di una Banda vanno cercate sul territorio, con progetti che abbiano un ritorno sulla propria città. La Banda musicale deve crescere, ma deve far crescer anche il proprio pubblico».  

Dopo la sessione mattutina, nel pomeriggio si è parlato di orchestrazione musica d’insieme con il M.o Paolo Belloli e la Prof.ssa Deborah Capperella Confredo. L’Organico composto dagli allievi delle associazioni musicali Società Filarmonica Comunale Venausina, Società Filarmonica di Bruzolo e del Corpo Musicale ”Giuseppe Verdi” di Venaria Reale, hanno fatto una dimostrazione pratica dei vari argomenti emersi e trattati durante il dibattito della sessione mattutina.

Hanno chiuso i lavori il Prof. Eros Cappellazzo, Maestro Direttore e Coordinatore delle attività didattiche del Corpo Musicale “Giuseppe Verdi” di Venaria Reale e Osvaldo Boggione, vicepresidente Anbima Piemonte.  

Poi alle ore 21, presso il salone centrale del teatro Concordia, il concerto finale, dove la Banda Giovanile del Piemonte, è salita sul palco del teatro in concerto, col direttore artistico M.o Riccardo Armari e il direttore ospite M.o Lorenzo della Fonte.
In apertura di concerto, una lieta sorpresa: la visita del prof. Ezio Audano, presidente Anbima Piemonte, che non ha potuto partecipare alla sessione diurna, e che insieme al M.o Paolo Belloli hanno presentato la prima del brano dedicato al Corpo Musicale “Giuseppe Verdi” di Venaria Reale, dal titolo Venaria e composta dal M.o Belloli.  
L’ingresso all’intera giornata è stato gratuito e aperto a tutti.
 
Informazioni e il programma sul sito www.corpomusicalegverdi.it

 

 

 

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